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Miglior master nella categoria “Energy and natural resources”

Miglior master nella categoria “Energy and natural resources”
Il Master in Energy Management di Bip e MIP si aggiudica il primo posto nel Top 2018 EdUniversal Best Masters Ranking

12 - 07 - 2018

Il Master in Energy Management (MEM) erogato da Bip – Business Integration Partners, multinazionale italiana di consulenza, e da MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business, e ormai giunto alla sua XIII edizione, si è aggiudicato il primo posto nella classifica stilata da EdUniversal Best Masters Ranking nella nuova categoria “Energy and natural resources” nella regione Western Europe, superando i concorrenti in una survey che ha riguardato anche il gradimento degli studenti.

Già presente dal 2016 nella classifica “Sustainable development and environmental management”, il MEM ha raggiunto quest’anno l’eccellente posizionamento risultando primo tra 50 analoghi programmi nella regione Western Europe.

I tre principali criteri presi in considerazione da EdUniversal, agenzia di ranking attiva a livello internazionale dal 2007 e specializzata in educazione universitaria, nello stilare la classifica sono: la reputazione del programma di studio, il salario del primo impiego dopo il master e la soddisfazione degli studenti.

Il Master in Energy Management (MEM), la cui prossima edizione inizia a ottobre 2018, è un’iniziativa di alta formazione che si propone di avviare la preparazione di futuri manager nel settore dei servizi di pubblica utilità (energia, gas) e di consentire alle aziende sponsor dell’iniziativa di inserire nel proprio organico professionalità con competenze e potenzialità di particolare interesse. Il Master intende formare giovani neolaureati, o con breve esperienza lavorativa, in modo che conoscano il settore dell’energia nei suoi aspetti strategici, organizzativi e funzionali, così da comprenderne le dinamiche in atto e coglierne tutte le opportunità di business.

ll comparto energetico del nostro Paese infatti dovrà affrontare nel prossimo decennio grandi trasformazioni. L’ambizioso piano previsto dalla Strategia Energetica Nazionale 2017 porterà la produzione da fonti rinnovabili a coprire nel 2030 circa il 60% del fabbisogno elettrico totale (184 TWh di produzione di energia elettrica),  mentre andrà gestita l'uscita dal carbone con la dismissione di 8 GW di impianti. 

Ciò comporterà un significativo sviluppo delle installazioni di fotovoltaico ed eolico: il fotovoltaico dovrebbe passare da 23 TWh a 72 TWh e l’eolico da 15 TWh a 40 TWh. A ciò si aggiunga il profondo cambiamento che il mercato del gas sta vivendo, dovuto all’esigenza di diversificare gli approvvigionamenti e garantire un livello di sicurezza adeguato: nonostante negli ultimi 10 anni la domanda sia diminuita del 16%, la dipendenza italiana dalle importazioni è cresciuta a causa della riduzione del 47% della produzione interna. 

Per non parlare della digitalizzazione della filiera, la  cosiddetta “digital Energy”, che coinvolgerà via via sempre più attori e costituirà un  potente abilitatore di nuove funzionalità e servizi - dalle “smart grid”, le reti intelligenti fondamentali nel passaggio al modello di generazione distribuita, fino agli strumenti di telemonitoraggio e telecontrollo per ottimizzare la produzione di energia e la manutenzione preventiva - attraverso una crescente interconnessione e integrazione nelle reti ICT delle centrali, degli impianti e degli apparati. Infine, va considerato l'evolversi del mercato della mobilità elettrica, che, stando alle analisi dell’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano diretto da Vittorio Chiesa, che è anche direttore del master MEM, nel 2020 potrebbe raggiungere nel nostro Paese i 2 miliardi di euro. 

Un quadro che rende evidente la necessità di formare professionisti e manager che sappiano gestire con competenza le nuove sfide. Il Master è un percorso di 12 mesi full time e prevede 6 mesi d'aula e fino a 6 mesi di stage presso una delle aziende partner o presso Bip - Business Integration Partners, per acquisire esperienza all'interno delle società del settore, dimostrando nel contempo il proprio talento e capacità.

“L’eccellente posizionamento raggiunto oggi dal MEM è motivo per noi di grande orgoglio - commenta Carlo Capè, Amministratore Delegato di Bip – Business Integration Partners – ed è certamente il frutto della collaborazione con un partner prestigioso come il MIP. La soddisfazione dimostrata dai nostri studenti, sia dal punto di vista della formazione che dei successi ottenuti nel mondo del lavoro, ci sprona a continuare a lavorare per formare futuri professionisti di un settore, quello energetico, che richiede grossi cambiamenti offrendo allo stesso tempo enormi opportunità per i nostri giovani più meritevoli”. 

“Non abbiamo mai avuto dubbi sull’efficacia del master MEM - conferma Andrea Sianesi, Dean del MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business - data dalla collaborazione tra MIP e Bip, dunque dall’integrazione delle competenze specialistiche della faculty accademica del MIP con la conoscenza del mondo aziendale di Bip. Il primo posto nel ranking conferma che siamo sulla strada giusta, che il gradimento non viene solo dalle imprese, cui forniamo giovani professionisti molto competenti, ma anche dagli stessi studenti. Quello energetico è un comparto che mostra tassi di crescita estremamente significativi, sia a livello nazionale che internazionale, ed è dunque una grande opportunità di carriera”.