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Al MIP si lavora agilMENTE

Al MIP si lavora agilMENTE
Al via il primo gruppo pilota di Smartworking

06 - 03 - 2018

Novità in arrivo al MIP. Se già lo scorso maggio, con l’adesione alla “Settimana del Lavoro Agile” promossa dal Comune di Milano, la Business School del Politecnico si era avvicinata a un nuovo modo di lavorare, ora la volontà di sperimentare lo smartworking è ufficiale. 

A marzo, infatti, parte il progetto agilMENTE, nato dalla volontà della Scuola di impostare un modello di crescita coerente con gli obiettivi strategici prefissati, con le esigenze e i trend di mercato e, non da ultimo, con l’ascolto delle necessità del proprio staff. 

Il progetto coinvolge in questa fase iniziale un gruppo pilota che avrà la possibilità, dopo un’adeguata formazione, di lavorare una giornata alla settimana in un luogo diverso dall’ufficio, come ad esempio da casa o in spazi di co-working. 

Come spiega Andrea Sianesi, Dean del MIP,

“il lavoro agile è una nuova modalità di lavoro fondata sulla flessibilità e sulla fiducia, sulla responsabilizzazione delle persone verso i risultati, andando così ben oltre la sola possibilità di lavorare da casa un giorno alla settimana.” 

Questo progetto, inoltre, mette l’accento sul processo di digitalizzazione della Scuola, che ora si prepara ad applicare quelle tecnologie già usate per la delivery dei programmi in distance learning al lavoro quotidiano del suo staff. Da Skype for Business al Cloud, senza ovviamente dimenticare il ruolo della Intranet aziendale, opportunamente rivista per l’occasione. 

Oltre alla sfida “digitale”, ce ne sono anche altre di tipo culturale e organizzativo, come il coordinamento delle risorse che lavorano in remoto con quelle invece presenti in ufficio. 

A tante sfide, corrispondono tuttavia anche benefici economico-sociali rilevanti. Come evidenziato dalle ricerche dell’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano l’adozione di un modello “maturo” di Smart Working per le imprese può produrre un incremento di produttività pari a circa il 15% per lavoratore, per un beneficio complessivo di circa 13,7 miliardi di euro a livello nazionale. Per i lavoratori, anche una sola giornata a settimana di remote working può far risparmiare in media 40 ore all’anno di spostamenti, che si traduce in una riduzione di emissioni pari a 135 kg di CO2 all’anno.