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DIGITAL TRANSFORMATION: LE AZIENDE INVESTONO PER STARE AL PASSO

DIGITAL TRANSFORMATION: LE AZIENDE INVESTONO PER  STARE AL PASSO
Il mondo è sempre più digitale e le aziende si attrezzano

22 - 06 - 2016

Il mondo è sempre più digitale e le aziende si attrezzano: il 61% investe regolarmente in sviluppo digitale e i trend crescono al ritmo di quasi il 20% annuo. I dati di Top Employers Institute e School of Management del Politecnico di Milano fotografano una realtà dinamica ma anche contraddizioni e criticità: i posti di lavoro ci sono, le persone giuste, no

La rivoluzione digitale ha colpito le aziende come un vero tsunami, e le aziende si attrezzano per non farsi travolgere: il  61% investe regolarmente in sviluppo digitale, e le aree maggiormente interessate risultano essere: Strategia dei talenti, Sviluppo della Leadership, Politiche di On-Boarding, Gestione delle performance.

I dati presentati da Top Employers Institute e School of Management del Politecnico di Milano nel corso della Conferenza “Prendiamo le Misure: Tecnologie e Metriche verso il domani” fotografano una realtà dinamica, con trend di crescita annuali a due cifre, anche se la crescita digitale, a livello occupazionale, presenta forti contraddizioni e criticità.

Le cifre degli investimenti
Dove si investe maggiormente in adeguamenti tecnologici è in Strategia dei talenti, con un + 19% nel 2016 rispetto al 2015, e con l’86% di aziende italiane impegnate con investimenti nel settore, un dato allineato a quello europeo (87%).

Anche per quanto riguarda lo Sviluppo della Leadership, l’incremento del 2016 rispetto all’anno precedente è del +19%, e i dati italiani, con l’89% di aziende che investono, è molto vicino a quello europeo (90%).

Nelle politiche di On-Boarding (inserimento in azienda dei neo assunti), la percentuale è del  + 18% rispetto all’anno scorso. Un dato eclatante, che vede l’Italia con il 59% di investimenti in questo campo, nettamente al di sopra della media europea, ferma al 41%.

In ambito di Gestione delle Performance, il supporto tecnologico vede un incremento del +12% rispetto a un anno fa e il consolidamento della posizione italiana, con il 61% di aziende che investono su questo comparto, rispetto alla media europea (62%).


Le opportunità e le criticità occupazionali
Nel corso della Conferenza “Prendiamo le Misure: Tecnologie e Metriche verso il domani” è emersa chiaramente quanto la necessità di investire costantemente in tecnologia, per adeguarsi e anticipare i maggiori trend rappresenti anche un’opportunità di crescita vera e sostenibile, confermata dalle cifre e dai maggiori osservatori internazionali, ma non sempre perseguita con efficacia.

  • la crescita di occupazione nei settori digitali, è 7 volte più veloce che in altri comparti
  • in Italia, c’è una previsione di 176.000 offerte di lavoro ad alto potenziale tecnologico nel 2020


Ma questa crescita è frenata da contraddizioni e criticità, e dalla difficoltà da parte delle imprese a reperire sul mercato le giuste professionalità

  • il divario tra numero di posti di lavoro offerti e persone con le competenze adeguate per ricoprirli cresce del 3% ogni anno in Europa
  • in Italia, ci sono oltre 20.000 posti di lavoro vacanti per figure ad alto livello tecnologico, che non si riescono a riempire per mancanza di professionalità adeguate.


I commenti degli esperti
«Un gap che le aziende si trovano a dover gestire, e risolvere, puntando sempre di più su percorsi di formazione e attenzione all’efficienza della formazione a medio termine che infatti vede un incremento del +18%», commenta Massimo Begelle, Research Project manager di Top Employers Institute.

«Un gap che si traduce in bassa produttività. In Italia si lavora più ore procapite rispetto ad altri paesi europei come Francia e Germania, ma poi il Prodotto Interno Lordo è inferiore. Specchio di un Paese che per troppi anni non ha investito in modernizzazione ed in efficienza del sistema», osserva il prof. Mariano Corso, Responsabile Scientifico degli Osservatori Smart Working ed HR Innovation Practice della School of Management Politecnico di Milano.